Lo storico dell’arte

Lo storico dell’arte

Lo storico dell’arte Philippe Daverio visita l’ installazione d’ asfalto
dell’ artista emergente Giovanni Saldì .

Domenica 12 maggio 2013, alla
doppia mostra dedicata al creatore del movimento Cracking Art,
l’artista emergente Giovanni Saldì ha avuto il piacere di discutere
e confrontarsi con l’artista Omar Ronda, con il quale ha condiviso
racconti su Michelangelo Pistoletto di cui Ronda è amico nonchè
collezionista.

Presente a questa splendida chiacchierata, ricca di
aneddoti sul percorso artistico del maestro della Cracking Art ,anche
l’ Assessore alle manifestazioni Augusto Pizzamiglio.

Ronda, cita di come si è
svolta realmente la storia dei nove coccodrilli fucsia in plastica
per la biennale di Venezia, raccontandone i divertenti retroscena e
non risparmiandosi a riguardo dell’ attuale figura del gallerista e
curatore nell’ arte contemporanea.

L installazione non era mai stata autorizzata, e a
tal proposito redarguisce l’emergente Saldì dal seguire vie
convenzionali, abbracciando la brillante follia del intervenire sull’
asfalto con interventi al limite.

Ronda cita inoltre le contravvenzioni e
l’intimazione di rimozione dei suoi animali dalle facciate del
canal grande, dicendo che era stata la Soprintendenza ad esprimere
parere negativo alla loro permanenza.

E’ il sindaco di Conzano, Emanuele Demaria, presente
a questa piacevole conversazione, ad anticipare ai presenti il
progetto gmo (asfalti geneticamente modificati) del giovane Saldì,
che presenterà una nuova ricerca a Conzano su questo tema, a fine
mese .

Inaspettatamente lo storico dell’arte Philippe
Daverio, incuriosito dal racconto della presenza di un monolito di
asfalto posto dietro al castello, dicendo  “ bisogna guardare
almeno una statua al giorno” si reca  insieme all’ artista e all’
assessore Pizzamiglio a visitare l’ installazione realizzata da
Saldì.

Esclama subito, “Bistolfi” , commentando
positivamente una ricerca contemporanea che si riallaccia al
territori per richiami culturali e per quel legame intimo con la
natura.

Nota immediatamente il tombino presente sulla
statua, che rappresentando l’ apertura alla terza dimensione, lascia
proseguire lo sguardo dell’ osservatore verso il Po, e a quello
splendido tramonto che ha suggellato un così splendido, quanto
inaspettato incontro.

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