Giovanni Saldì si confronta con Omar Ronda e ascolta il Maestro.

 Omar Ronda, nato nel biellese nel 1947, ha partecipato alle più importanti manifestazioni, non solo in Italia E’ un artista internazionale che ha cambiato radicalmente la storia dell’arte attraverso un forte impegno sociale ed ambientale e l’uso rivoluzionario ed innovativo di materie plastiche diverse ed evocative di un rapporto sempre più stretto tra vita naturale e realtà artificiale Biografia: Omar Ronda nasce a Portula (Biella) Italia il 11 settembre 1947, sin da ragazzo ha una forte passione per le arti figurative, non ancora ventenne si dedica alla pittura e frequenta assiduamente la casa del regista Maurizio Corgnati e di sua moglie, la cantante Milva, dove ha la fortuna di partecipare a molte discussioni e confronti letterari con amici di Corgnati del calibro di Carlo Fruttero e Franco Lucentini. Nel 1967 fonda una galleria d’arte a Biella e con l’aiuto di Gian Enzo Sperone e di Lucio Amelio organizza una serie di grandi mostre dei poveristi, Pistoletto, Kounellis, Penone, Zorio, Merz, Boetti, Paolini, Calzolari e più tardi di Paladino, De Maria, Chia. Nel 1973/74 passa un intero anno a New York dove conosce Leo Castelli ed Eleana Sonnabend, con loro porta in Italia le mostre di Rauschenberg, Warhol, Dine, Wesselmann, Twombly, Lichtenstein, Indiana, Oldemburg, fino ai minimalisti Sol LeWitt, Carl Andre, Bob Morris ed altri. A New York in seguito conosce e frequenta Basquiat e Heit Haring con il quale si lega in un rapporto di vera amicizia. Collabora assiduamente con Giorgio Marconi a Milano e con Lucrezia De Domizio Durini a Pescara con lei organizza alcune conferenze e mostre di Joseph Beuys. Nel 1983 decide di chiudere la galleria per dedicarsi alla sua vera grande passione “ creare arte “.

Omar Ronda, nato nel biellese nel 1947, ha partecipato alle più importanti manifestazioni, non
solo in Italia E’ un artista internazionale che ha cambiato radicalmente la storia dell’arte attraverso
un forte impegno sociale ed ambientale e l’uso rivoluzionario ed innovativo di materie plastiche
diverse ed evocative di un rapporto sempre più stretto tra vita naturale e realtà artificiale
Biografia: Omar Ronda nasce a Portula (Biella) Italia il 11 settembre 1947, sin da ragazzo ha
una forte passione per le arti figurative, non ancora ventenne si dedica alla pittura e frequenta
assiduamente la casa del regista Maurizio Corgnati e di sua moglie, la cantante Milva, dove ha la
fortuna di partecipare a molte discussioni e confronti letterari con amici di Corgnati del calibro
di Carlo Fruttero e Franco Lucentini. Nel 1967 fonda una galleria d’arte a Biella e con l’aiuto di
Gian Enzo Sperone e di Lucio Amelio organizza una serie di grandi mostre dei poveristi, Pistoletto,
Kounellis, Penone, Zorio, Merz, Boetti, Paolini, Calzolari e più tardi di Paladino, De Maria, Chia.
Nel 1973/74 passa un intero anno a New York dove conosce Leo Castelli ed Eleana Sonnabend, con
loro porta in Italia le mostre di Rauschenberg, Warhol, Dine, Wesselmann, Twombly, Lichtenstein,
Indiana, Oldemburg, fino ai minimalisti Sol LeWitt, Carl Andre, Bob Morris ed altri. A New York
in seguito conosce e frequenta Basquiat e Heit Haring con il quale si lega in un rapporto di vera
amicizia.
Collabora assiduamente con Giorgio Marconi a Milano e con Lucrezia De Domizio Durini a
Pescara con lei organizza alcune conferenze e mostre di Joseph Beuys. Nel 1983 decide di chiudere
la galleria per dedicarsi alla sua vera grande passione “ creare arte “.

Nel 1988 passa lunghi periodi
in Sardegna e visita la raffineria Saras Petroli di Capoterra a Cagliari che lo colpisce profondamente
tanto da elaborare una filosofia delle materie che chiama Cracking Art, filosofia che lo porta a
cercare nel petrolio la sua antica origine organica ed antropologica per trasformarla in arte con un
suo rivoluzionario linguaggio operativo e concettuale. Nel 1990/91 realizza installazioni estreme
sulla vetta del Monte Bianco e nelle grotte di Is Zuddas in Sardegna e vive sei giorni e sei notti
in una piramide vegetale sotto al reattore del Cracking Catalitico della raffineria Saras Petroli di
Moratti. Nel 1993 fonda un gruppo con altri artisti e con questi organizza mostre e installazioni
utilizzando animali in plastica da lui ideati e creati: Epocale a Milano nel 1993, curata di Tommaso
Trini e Luca Beatrice, evidenzia l’intenzione di Ronda di cambiare radicalmente la storia dell’arte
attraverso un forte impegno sociale ed ambientale e l’uso rivoluzionario ed innovativo di materie
plastiche diverse ed evocative di un rapporto sempre più stretto tra vita naturale e realtà artificiale.

 

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