Vittori Sgarbi  ’fa girare la testa’ dell’artista Giovanni Saldì

Il critico d’arte Vittorio Sgarbi ha inaugurato a Novara la mostra allestita in castello, un centinaio della sua collezione: capolavori di Lorenzo Lotto, Guercino, Artemisia Gentileschi, Francesco Hayez e opere minori, testimonianze delle «scuole» lombarda, marchigiana, veneta…

 

L’artista casalese Giovanni Saldì, ospite dell’ufficio stampa di Vittorio Sgarbi, ha assistito alla conferenza tenuta dal critico, che ha detto “La mostra è legata alla mia vita, alla mia anima. Nella mia vita ho guadagnato molti soldi, ma li ho sempre spesi quasi tutti per comprare quadri e opere d’arte”.

Durate la  visita riservata agli addetti ai lavori, Saldì ascolta le spiegazioni di Sgarbi portando con se la sua scultura rappresentate volto di donna dal titolo “ Fammi girare la testa”.

 

Alla fine del percorso  Saldì pone la domanda “ Sgarbi qual’è l’opera della sua collezione che più le fa girar la testa? “

Sgarbi “ La testa me la fa girare quello che non ho ancora trovato, giro la testa per andare nella direzione di quello che è davanti a me, tutte le cose che ho acquistato hanno un significato relativo al momento in cui sono apparse ai miei occhi, non direi mai una cosa, trovo sbagliato ridurre una cosa al piacere, il piacere è multiplo e senza fine, è molteplice. Sono almeno quindici, venti, non vorrei mai entrare nell’aldilà con una persona sola, perché dopo tanto tempo sarebbe noioso.

Saldì “A riguardo di Artemisia Gentileschi ?”

Sgarbi “ Artemisia Gentileschi è una grande pittrice, ed era raro che questo si potesse dire di una donna, per cui è un pittore di fatto”.

Saldì chiude la sua video-performance donando la scultura “fammi girare la testa” al disponibilissimo Sgarbi dicendo “ continui a Farci girare la testa”.Lo stupore è stato vedere Sgarbi posizionarla su un basamento “La terremo qui, e poi la porteremo a Ferrara”. Per Saldì questa è una ricerca che unisce arte scultorea, performance e documentazione della contemporaneità, un modo per entrare in contatto con le realtà e i suoi personaggi in modo pop.

-Nella foto Vittorio Sgarbi con la scultura del casalese Giovanni Saldì

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