"Fammi girare la testa"

 

 

 

 

 

 

“Notizie fuori di testa”, la performance dell’artista Giovanni Saldì nella redazione de Il Monferrato

di a.m.

«Non importa cosa sta succedendo: sono le emozioni, la bellezza e l’onestà che ci fanno girare la testa». L’artista casalese Giovanni Saldì ieri, lunedì, si è presentato a sorpresa nella nostra redazione dando vita ad una performance che si è conclusa con il dono di una «testa d’autore» al direttore de Il Monferrato, Pier Luigi Buscaiolo. La performance, durata poco più di cinque minuti, è stata resa possibile grazie all’attrice Claudia Giaroli e all’artista Piergiorgio Panelli. La scultura di Saldì – “Notizie fuori di testa” – rappresenta un capo di donna “spezzato” da una copia de Il Monferrato: «Si rifà – ha spiegato Saldì – alla statua di piazza Pasquino a Roma, una scultura alla quale i romani appiccicavano, durante la notte, notizie di diverso genere… le famose Pasquinate».

Vittori Sgarbi  ’fa girare la testa’ dell’artista Giovanni Saldì

Il critico d’arte Vittorio Sgarbi ha inaugurato a Novara la mostra allestita in castello, un centinaio della sua collezione: capolavori di Lorenzo Lotto, Guercino, Artemisia Gentileschi, Francesco Hayez e opere minori, testimonianze delle «scuole» lombarda, marchigiana, veneta…

 

L’artista casalese Giovanni Saldì, ospite dell’ufficio stampa di Vittorio Sgarbi, ha assistito alla conferenza tenuta dal critico, che ha detto “La mostra è legata alla mia vita, alla mia anima. Nella mia vita ho guadagnato molti soldi, ma li ho sempre spesi quasi tutti per comprare quadri e opere d’arte”.

Durate la  visita riservata agli addetti ai lavori, Saldì ascolta le spiegazioni di Sgarbi portando con se la sua scultura rappresentate volto di donna dal titolo “ Fammi girare la testa”.

 

Alla fine del percorso  Saldì pone la domanda “ Sgarbi qual’è l’opera della sua collezione che più le fa girar la testa? “

Sgarbi “ La testa me la fa girare quello che non ho ancora trovato, giro la testa per andare nella direzione di quello che è davanti a me, tutte le cose che ho acquistato hanno un significato relativo al momento in cui sono apparse ai miei occhi, non direi mai una cosa, trovo sbagliato ridurre una cosa al piacere, il piacere è multiplo e senza fine, è molteplice. Sono almeno quindici, venti, non vorrei mai entrare nell’aldilà con una persona sola, perché dopo tanto tempo sarebbe noioso.

Saldì “A riguardo di Artemisia Gentileschi ?”

Sgarbi “ Artemisia Gentileschi è una grande pittrice, ed era raro che questo si potesse dire di una donna, per cui è un pittore di fatto”.

Saldì chiude la sua video-performance donando la scultura “fammi girare la testa” al disponibilissimo Sgarbi dicendo “ continui a Farci girare la testa”.Lo stupore è stato vedere Sgarbi posizionarla su un basamento “La terremo qui, e poi la porteremo a Ferrara”. Per Saldì questa è una ricerca che unisce arte scultorea, performance e documentazione della contemporaneità, un modo per entrare in contatto con le realtà e i suoi personaggi in modo pop.

-Nella foto Vittorio Sgarbi con la scultura del casalese Giovanni Saldì

Corso di pittura e Disegno a Casale Monferrato. Studio Arte e Restauro di G. Saldì.

Corso di pittura e disegno a Casale Monferrato.

Corso di pittura e disegno a Casale Monferrato.

Il corso è rivolto a chi vuole imparare le tecniche pittoriche tradizionali delle antiche botteghe italiane del rinascimento. Specialmente la prima parte del percorso è incentrata sulle basi del disegno e la capacità di gestire il tratto attraverso modulazioni graduali. Tecnica e controllo sono i fondamenti per poter realizzare un percorso individuale creato su misura sulle esigenze del singolo allievo. Ognuno dei corsisti  svilupperà un proprio linguaggio attraverso la tecnica e i soggetti che più preferisce. Il corso e a numero chiuso, pochi posti per una classe ove ogni allievo è seguito singolarmente. Lo studio offre la possibilità di essere totalmente immersi nell’arte di un atelier attivo, nel quale è possibile vedere opere d’arte in lavorazione e anche opere d’arte antiche in restauro. L’allievo sarà costantemente stimolato nei confronti di tutta l’arte, dal classico elle avanguardie contemporanee con la possibilità di partecipare alle visite ai musei durante le mostre proposte da città come Torino, Milano e Genova.

Art performance di Giovanni Saldì e Elisa Martinez.

 “Quasi Energia” è il titolo della XXI edizione di Arteinfiera esposizione d’arte contemporanea  curata  critico d’arte Piergiorgio Panelli. L’installazione ”Meteorite d’asfalto” dell’artista Giovanni Saldì è un richiamo all’arte del XXI secolo, si ritrovano in essa Citazioni a Manzoni, Dalì, Land art, Body art. Durante tutto il periodo dell’esposizione l’artista ha lavorato dal vivo con il pubblico che assisteva al completamento della scultura. La performance con la modella Elisa Martinez è la rappresentazione di un baco da seta che si trasforma in crisalide, la donna avvolta in lunghe matasse di seta nera si libera dolcemente venendo arricchita dal intervento di Body art. L’artista decora il corpo con richiami naturalistici, pietre brillanti e ali da fata. Liberarsi da ciò che soffoca noi e la natura per librarsi leggeri e in sintonia con il mondo è ciò che vuole comunicare l’artista.

Daniele Statella, un Diabolik per Saldì l’artista dell’asfalto.

Daniele Statella disegna una tavola di DIABOLIK per l’artista degli asfalti ,, mentre intervistato risponde alla fatidica domanda “Cosa ti emoziona cosa ti fa girar la testa? “. Al Castello di Casale Monferrato la nuova mostra di fumetti del disegnatore vercellese Daniele Statella (autore delle tavole di Diabolik).

Una mostra ben organizzata, che offre una visione di Casale Monferrato in versione fumetto.

Un ringraziamento speciale a Daniele Statella.

Cortez ” TEX mi fa girare la testa”.

L'art director della Comics omaggia l'artista Giovanni Saldì.L’ art director della casa editrice milanese COMICS, omaggia l’artista dell’asfalto Giovanni Saldì, di una splendida interpretazione di Tex mentre prova a far fuori la testa D’asfalto (un vero e proprio colpo di testa).

Il ritorno  di Casale Comics 10 che, per il quarto anno consecutivo sarà in mostra, rinnovando la collaborazione con la Sergio Bonelli Editore, leader italiana (e non solo) nel mondo degli “Eroi di carta”. Questa volta gli organizzatori (Luigi Corteggi, Mauro Galfrè, Adriano Taricco, Daniela e Beppe Balbi) propongono 4 mostre: In viaggio con Tex, Il riposo del guerriero, Julia e Zagor. Alcune sono novità assolute, in quanto proposte pochissime volte dalla casa editrice Bonelli, altre vengono riproposte per poter invitare disegnatori e sceneggiatori della mostra tematica. Vuole anche onorare Luigi Corteggi (Cortez), uno dei più grandi personaggi della storia del fumetto italiano e ideatore della rassegna casalese, esponendo una mostra di copertine originali da lui prodotte.

Luigi Corteggi “Cortez”, “Tex fammi girare la testa”.

L’ art director della casa editrice milanese COMICS, omaggia l’artista dell’asfalto Giovanni Saldì, di una splendida interpretazione di Tex mentre prova a far fuori la testa D’asfalto (un vero e proprio colpo di testa).

Il ritorno  di Casale Comics 10 che, per il quarto anno consecutivo sarà in mostra, rinnovando la collaborazione con la Sergio Bonelli Editore, leader italiana (e non solo) nel mondo degli “Eroi di carta”. Questa volta gli organizzatori (Luigi Corteggi, Mauro Galfrè, Adriano Taricco, Daniela e Beppe Balbi) propongono 4 mostre: In viaggio con Tex, Il riposo del guerriero, Julia e Zagor. Alcune sono novità assolute, in quanto proposte pochissime volte dalla casa editrice Bonelli, altre vengono riproposte per poter invitare disegnatori e sceneggiatori della mostra tematica. Vuole anche onorare Luigi Corteggi (Cortez), uno dei più grandi personaggi della storia del fumetto italiano e ideatore della rassegna casalese, esponendo una mostra di copertine originali da lui prodotte.

Colgo l’occasione per confermare la bellezza dello spettacolo Don Giovanni di Filippo Timi, sia dal punto di vista scenografico che di costruzione teatrale. Trovo che le atmosfere dello spettacolo siano piacevolmente Pop-baroccheggianti.
L’artista Casalese Giovanni Saldì ha incontrato l’attore con il suo progetto “FAMMI GRE LA TESTA”, per una chiacchierata.
Lo scultore è rimasto rapito dalla scenografia che riproduce l’ immagine di un affresco di Andrea del Pozzo, il quale capeggia nel fondo scena dello spettacolo.
Durante la chiacchierata sull’arte, Saldì racconta a Timi di avere lavorato come restauratore ad Assisi e Perugia, città dalla quale Timi proviene.
Alla domanda Timi , cosa ti emoziona , cosa ti fa girar la testa, l’ attore risponde : l’arte il teatro e la bellezza

L’arte di Saldì alla Boutique MY WAY, patrocinata dal museo di arte urbana di Torino.

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L’arte di Saldì alla Boutique MY WAY, patrocinata dal museo di arte urbana di Torino.

L’artista GIOVANNI SALDI’ mostra la sua arte IN VETRINA in occasione del FlashMob ideato, promosso e curato dal MAU – Museo d’Arte Urbana di Torino.
Lo spazio è la Boutique multibrand d’abbigliamento donna, di Stefano Calvaruso e Brunello Biagio nello storico Chiostro di S.Croce.

Le sculture in asfalto hanno fatto da cornice alla performance, durante la quale con nero bituminoso il performer ha disegnato sul corpo della modella un tema di pizzo floreale.
Un modo diverso di fruire l’arte e la fashion durante un evento performativo conclusosi con la sfilata della modella (Elisa Martinez),che indossava lunghe ali scultoree e  vestiti della boutique.

Si ringrazia il fotografo Marco Sala e lo sponsor  SIKKENS SOLUTION di Casale.

Sensibilizzare il fruitore che non è abituato ad interagire con l’arte ,divulgare e prendere coscienza che l’arte può diventare un grosso motore di forte comunicazione e divulgazione sociale . L’arte diviene quindi un propulsore necessario di interazione e di dialogo. Far comprendere la propria arte in un unico giorno, in luoghi che non siano precisamente solo dediti alla divulgazione dell’arte. Nessuno di noi potrebbe immaginarsi un mondo senza arte, eppure alla semplice domanda a cosa serve l’arte molti di noi rimangono senza argomenti. Se si riuscisse a definire quali funzioni l’arte ha compiuto e compie in seno alla società sarebbe più chiaro il ruolo dell’artista all’interno di una collettività. si propone FlashMob Art nuove strade da seguire non ancora sufficientemente indagate che possono riportare l’arte al centro dell’umanità.direzione artistica curatoriale di Togaci Patrocinato dal MAU Museo Arte Urbana Torino & HulaHoop Gallery Torino-Roma

Finalità :

Sensibilizzare il fruitore che non è abituato ad interagire con l’arte ,divulgare e prendere coscienza che l’arte può diventare un grosso motore di forte comunicazione e divulgazione sociale . L’arte diviene quindi un propulsore necessario di interazione e di dialogo. Far comprendere la propria arte in un unico giorno, in luoghi che non siano precisamente solo dediti alla divulgazione dell’arte. Nessuno di noi potrebbe immaginarsi un mondo senza arte, eppure alla semplice domanda a cosa serve l’arte molti di noi rimangono senza argomenti. Se si riuscisse a definire quali funzioni l’arte ha compiuto e compie in seno alla società sarebbe più chiaro il ruolo dell’artista all’interno di una collettività. si propone FlashMob Art nuove strade da seguire non ancora sufficientemente indagate che possono riportare l’arte al centro dell’umanità.

Finalità :Sensibilizzare il fruitore che non è abituato ad interagire con l’arte ,divulgare e prendere coscienza che l’arte può diventare un grosso motore di forte comunicazione e divulgazione sociale . L’arte diviene quindi un propulsore necessario di interazione e di dialogo. Far comprendere la propria arte in un unico giorno, in luoghi che non siano precisamente solo dediti alla divulgazione dell’arte. Nessuno di noi potrebbe immaginarsi un mondo senza arte, eppure alla semplice domanda a cosa serve l’arte molti di noi rimangono senza argomenti. Se si riuscisse a definire quali funzioni l’arte ha compiuto e compie in seno alla società sarebbe più chiaro il ruolo dell’artista all’interno di una collettività. si propone FlashMob Art nuove strade da seguire non ancora sufficientemente indagate che possono riportare l’arte al centro dell’umanità